
Comunicato stampa
del 29 marzo 2011
Comunicato stampa
del 26 marzo 2011
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del 28 marzo 2011
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Una città, Catania, in crisi e un quartiere, l'Antico Corso, abbandonato.
Promesse, parole e nessun atto concreto dallo sgombero e dalla chiusura del
Centro Popolare Experia il 30 ottobre 2009.
Le promesse di questa amministrazione e del consiglio comunale
sull'intervento e l'attenzione da porre ai quariteri popolari catanesi e in
particolare modo al quartiere Antico Corso sono rimaste appese nel vuoto
totale della politica istituzionale cittadina.
A distanza di un anno e mezzo il degrado sta divorando questo quartiere e
questa città!
Gli edifici del centro popolare Experia e tanti altri evidenziati in città
durante mesi di lotta sono ancora inutilizzati, vuoti o abbandonati.
Vogliono chiudere l'intera città?
Una città che è allo stremo delle forze perchè in questi ultimi 20 anni
intere classi politiche e affaristiche hanno saccheggiato risorse che
avrebbero dovuto essere di tutti, con l'unico scopo di incrementare il loro
potere politico ed economico.
Per questo motivo oggi migliaia di lavoratori sono ridotti alla precarietà
(pensate alle cooperative sociali, e a quelle dei pulizieri per
esempio); per questo motivo il comune non riesce più a pagare nemmeno i suoi
dipendenti, per questo motivo il consiglio comunale rimane paralizzato da
una maggioranza che non ha uno straccio di progettualità politica e che non
riesce a deliberare sulla gestione degli impianti sportivi comunali, molti
dei quali in uno stato vergognoso di abbandono, come il S. Teodoro di
Librino.
E questi sono solo alcuni esempi che le cronache delle ultime settimane
hanno portato alla ribalta.
Quanto costa alla nostra città l'abbandono di stabili del patrimonio
pubblico?
Quale costo sociale ed economico si ripercuote sulla città quando un luogo
viene abbandonato per anni o sotto utilizzato?
(vedi il Centro Popolare
Experia, l'ex istituto d'arte in via crociferi, villa fazio a librino,
l'edificio di piazza Santo Spirito, E il villino di via Rametta, ect).
Ma chi paga il prezzo di tutto questo degrado?
Lo paghiamo noi!
Lo pagano gli abitanti del quartiere Antico corso che con la chiusura del
Centro Popolare Experia hanno visto cancellati una palestra popolare, un
doposcuola gestito dalle famiglie del quartiere, uno spazio di socialità, un
luogo unico in tutta la città.
In questi lunghi mesi dallo sgombero, con lo slogan *QUI SIAMO E QUI
RESTIAMO* abbiamo dimostrato attraverso le nostre iniziative e le nostre
proposte alla città e alla sua classe politica che le nostre idee sono
ancora valide e sostenute dalla maggioranza dei cittadini che vive nei
nostri quartieri, e che nessuno ha dimenticato la cieca ingiustizia commessa
con lo sgombero.
Il capriccio di una parte politica di questa città, allergica alla proposta
culturale e di aggregazione sociale che il Centro ha saputo fornire in 17
anni di occupazione rivalutando uno spazio lasciato al degrado.
Un pezzo di
Catania, importante per migliaia di giovani generazioni che vogliono
riprendersi questa città offesa dall'arroganza e dall'incompetenza politica.
Il Doposcuola Popolare Experia non è ancora ripartito per la mancanza di una
sede idonea ad ospitare dei bambini, l'anno scolastico è arrivato a un punto
cruciale e poichè le famiglie non possono permettersi costose lezioni
private, il rischio di abbandono degli studi è altissimo, in quartieri che
già soffrono gravi tassi di dispersione scolastica e persino casi di
analfabetismo e lavoro minorile.
Tocca quindi a coloro che hanno ben pensato di chiudere l'Experia e con
esso il suo doposcuola il compito di trovare una sede che ne permetta la
ripresa.
Questa nostra occupazione è una denuncia pubblica alla Giunta e il Consiglio
Comunale perchè responsabili diretti di questo ennesimo disastro sociale e
culturale che la nostra città sta subendo.
Invitiamo tutti a sostenere la lotta del Centro Popolare Experia.
Invitiamo tutti a partecipare alle nostre iniziative presso la Palestra
Comunale "Verginelle"
Centro Popolare Experia Catania
26 marzo 2011 |