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Cosa succede in città? locandina

Cosa succede in città? - part. 1°
Il CPO Experia scende in piazza e "la città sembrava veramente della gente"
28 febbraio 2009

Il consigliere Pogliese di AN porta la richiesta di sgombero del CPO Experia in Consiglio Provinciale.
Leggiamo che il CPO è colpevole del degrado socio-culturale della città e afferma che: "Non è più possibile che nel cuore di Catania esista una zona franca ove regna la più totale anarchia, ove tutto è consentito e dove la legge non ha valore alcuno di fronte agli abusi di alcolici e stupefacenti".

Forse l'affermazione corretta è: "Non è più possibile che nel cuore di Catania esista una zona liberata dove si pratica aggregazione popolare e ci si esprime contro il degrado socio-culturale che la cultura reazionaria e fascista vuole imporre alla città."

Noi abbiamo risposto con l'iniziativa del 28 febbraio in piazza e continueremo a farlo nelle nostre prossime manifestazioni in programma per le prossime settimane.
GIU' LE MANI DALLA CITTA'! - LA SOLIDARIETA' E' UN'ARMA!

La Sicilia 10 marzo 2009: Presentata al Consiglio Provinciale di Catania una mozione per lo sgombero del CPO Experia

CATANIA - "Da anni rivendichiamo la mancanza di spazi di libertà nella nostra città, luoghi di aggregazione che possano rappresentare un’alternativa al degrado socio-culturale che affligge la comunità di oggi. Ma ciò non può giustificare atti di illegalità: occupare spazi pubblici destinati ai giovani e nel caso specifico al mondo accademico, non può essere giustificato in nessun caso".

Lo dicono il presidente della Commissione politiche giovanili della Provincia regionale di Catania, Claudio Milazzo, il presidente della Commissione politiche govanili del Comune di Catania, Manlio Messina e il consigliere comunale e presidente di Azione giovani, Giacomo Bellavia, insieme all’associazione universitaria Trinacria e al consigliere delle prima municipalità Catania Centro, Alessio Zizzo.
"L’immobile sito in via Plebiscito 282 di Catania è stato occupato abusivamente per oltre 20 anni dal centro sociale “Experia” ma originariamente era destinato all’E.R.S.U. di Catania. Questo stabile, già sede dell’Ente Gioventù Italiana, è stato trasferito in proprietà della Regione in forza degli art. 2 e 11 del DPR 246/85 ed allo stato attuale la Sovrintendenza ai Beni Culturali di Catania è consegnataria del cespite".

"Non abbiamo certamente paura di chi occupa gli edifici senza autorizzazione – continuano - ma ci spaventa che ci sia qualcuno che possa giustificare atti così gravi davanti alle amministrazioni pubbliche distratte e inermi".
"Adesso chiediamo l’intervento del sindaco Raffaele Stancanelli e del rettore Antonino Recca, perché certi abusi non sono più tollerabili – concludono - Non è più possibile che nel cuore di Catania esista una zona franca ove regna la più totale anarchia, ove tutto è consentito e dove la legge non ha valore alcuno di fronte agli abusi di alcolici e stupefacenti".

 

 

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Centro Popolare Occupato Experia
via plebiscito 782 - Catania