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La solidarietà è un'arma!

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A.N.P.I. – Associazione Nazionale Partigiani d’Italia –
Sezione di Catania (anpicatania@yahoo.it)

Comunicato stampa
Catania, 5 marzo 2009

Oggetto: Solidarietà al CPO Experia
La sezione catanese dell’A.N.P.I. ( Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) esprime grande sdegno e netta contrarietà riguardo il vile atto condotto nella nottata tra il 2 e il 3marzo nell’area immediatamente circostante i locali del CPO Experia siti in via Plebiscito a Catania.
Ignoti vandali hanno insozzato i muri e le porte del Centro sociale giovanile tratteggiando svastiche naziste e simboli fascisti.
Un atto di vile violenza, con l’uso di simbologie liberticide, razziste ed assassine i cui fautori, con ferocia, privarono per lunghi anni il popolo italiano della libertà e gettarono il nostro Paese e l’Europa tutta nel più grande massacro dell’umanità
Ideologie, simboli e promotori, sconfitti dalla volontà attiva di Resistenza, e oggi ripudiati con dispregio da tutte le civiche e democratiche coscienze.
Il vandalico gesto è stato operato immediatamente a seguito di iniziative poste da ambienti della destra catanese indirizzate a smantellare le attività sociali realizzate dal Centro.
Certi di interpretare i sentimenti antifascisti e democratici dei cittadini catanesi esprimiamo viva solidarietà al CPO Experia.

ANPI Catania

spazio autogestito di aggregazione sociale Centro Iqbal Masih Librino
5 marzo 2009


La città che non dorme
E' sempre più evidente che la città che non dorme si è spaccata a metà: da una parte si è schierato chi resiste alla devastazione ed allo stato catatonico che avvolge Catania, chi mantiene orgogliosamente alta la testa e tra mille difficoltà prova a mantenere vivo il desiderio di abitare un luogo civile e che offra opportunità a tutti, nessuno escluso. Da questa parte ci sono i ragazzi del cpo Experia, del Centro Auro, del Gapa, quelli che lavorano allo sport popolare, quelli della ciclofficina, i ragazzi che organizzano corsi di musica, di teatro, di informatica e li offrono senza nulla pretendere alla città, spesso a quella parte di città che è periferia della periferia. E qui, orgogliosamente ci siamo anche noi, che proviamo a costruire una immagine positiva di un quartiere che vive l'abbandono da parte della politica e delle istituzioni come condizione permanente.
L'altra metà della città che non dorme lavora e si nasconde nel buio. Lavora affinchè tutto viaggi nella direzione della disperazione affinchè si possa continuare a vendere diritti spacciandoli per piccoli privilegi; questa gente ha trasformato la politica in merce di scambio che si compra solo nel periodo elettorale ed ha imposto il silenzio tra una elezione e l'altra, cercando di soffocare tutto quello che non riesce a controllare.
Questa gente incita i propri figli ad imbrattare i muri dell'Experia con scritte e simboli ignobili, così come selvaggiamente riveste la città con i propri manifesti elettorali perchè ignobile è la propria condizione umana. Questa gente rende i propri figli servi ed utili idioti al servizio del proprio obiettivo che è l'accaparramento del potere per il proprio interesse, assolutamente opposto agli interessi della città.
Noi esprimiamo il nostro sdegno in merito alle scritte vergognose comparse sui muri dell'Experia; si commentano da sole e danno la misura dell'ignoranza di chi le ha scritte nonchè dell'odio e della violenza che ostentano. Ma vogliamo sottolineare che queste scritte e questi toni sono anche frutto di dieci anni di barbarie istituzionali, di gestioni illegali del patrimonio pubblico, di tracotanza ed impunibilità, dell'evidente messaggio di spavalderia ed intoccabilità che la classe politica locale ha trasmesso alla città. Appena gli spazi sociali catanesi hanno raccontato (con grande successo) quel che sono e quello che fanno, si è risposto immediatamente con rabbia ed intimidazione.
Naturalmente l'intimidazione deve essere rispedita al mittente, questa parte della città che non dorme risponderà insistendo ancora di più con il proprio lavoro, dato che è proprio questo che fà più paura a chi sa solo vigliaccamente distruggere.
Si parla tanto di occupazioni illegali: e allora si guardi ai luoghi in cui si decidono le sorti di Catania perchè è da li che la città dovrebbe intraprendere un percorso di liberazione e di riscatto..

 
 
 
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Centro Popolare Occupato Experia
via plebiscito 782 - Catania